
La piccola comunità costituitasi in quel di Sale di Gussago, con presenze fin dai tempi preromani e via via nelle epoche successive, ebbe un’organizzazione civile e religiosa, come tanti altri piccoli paesi, soprattutto con la diffusione del cristianesimo.
Dal secolo XII si era raccolta intorno a tre cappelle, una intitolata a S. Stefano, l’altra a S. Tommaso e la terza a S. Michele; dal 1478 si parlò in maniera prioritaria della chiesa parrocchiale di S. Stefano protomartire: questa, dopo pochi anni, ovvero dal 1490, divenne parrocchia vera e propria.
Nel corso del 1600 la chiesetta venne dotata di una sacrestia e del battistero; ma per l’aumentata popolazione era troppo piccola e il Vescovo del tempo ne sollecito l’ampliamento: i lavori, che diedero probabilmente al tempio l’attuale dimensione, iniziati dopo il 1684, videro la conclusione nel 1699, come si legge in una scritta in memoria di tale opera.
Nel 1700 l’edificio fu decorato e completato: vennero collocati nuove campane, l’organo, le preziose tele del Celesti e del Paglia, gli altari in marmo.
Nel corso del primo Ottocento furono fatte normali manutenzioni al tetto e al campanile; fu eseguita la pavimentazione dell’interno e del sagrato (non più utilizzati per le sepolture, dal 1810 effettuate nel Campo Santo); nel 1829 fu collocato un orologio nuovo, nel 1839 si comprò anche un nuovo pulpito.
1902 - Erezione di 14 tavolette della Via Crucis.
1903 - La struttura interna del tempio fu completamente modificata, l'organo prima era collocato dove attualmente si trova l’altare della Madonna e anche i due altari erano in altra posizione rispetto a quella attuale
1910 - Demolito e rimosso quello vecchio è rifatto il pavimento della chiesa di mattoni. Nuovo pulpito per la chiesa parrocchiale acquistato dalla Madri Orsoline, Collegio S. Maria degli Angeli in via Mentana 36 a Brescia.
1911 - La Chiesa di vecchia costruzione è a volto reale di recente imbiancata e pavimentata di mattoni. Ha tre ingressi, la porta maggiore e due laterali oltre quelli per la sagrestia e il campanile. Ha luce da cinque finestre, ha quattro altari, il maggiore e tre laterali. Vi è cantoria e organo nuovi. Vi è pure pulpito nuovo. Ha campanile vecchio con 5 campane quasi nuove sostenute da relativo castello con ruote parte in legno parte in ghisa con corde. L’orologio è comunale. A monte della Chiesa c’è pure una antica casetta che serviva una volta d’abitazione del sagrista ed ora è adibita a ripostiglio”.
1935 Il pittore Bocchi Amleto [era invece di nome Amedeo, Parma 1883 - Roma 1976] fa un affresco sulla facciata della chiesa rappresentante Santo Stefano terminato il 24 marzo. In maggio il pittore dipinge le parole sulla facciata (Venite adoremus Dominum).
1944 - Tra il 13 e il 14 aprile viene installata l’impalcatura per i lavori di decorazione della chiesa. “Le funzioni vengono fatte all’altare della Madonna. Il 28 maggio e finito il volto della chiesa. Il 6 giugno terminato di pitturare anche le pareti. Si è pitturato l’abside, il presbiterio e la prima campata. Decoratore Cav. Vittorio Trainini coadiuvato dal nipote maestro Gianni Trainini, da un altro pittore e da due apprendisti. Lavorano dalle 8 alle 20 e intensamente senza perder tempo, con due o tre muratori che preparavano. Ecco perché si è fatto così presto. Nei giorni 9, 11 e 15 le ragazze puliscono la chiesa”. “Il giorno 15 si prepara la chiesa”. Ma il 13 Brescia ha subito un gravissimo bombarda- mento, con ingenti danni e molte vittime: nella chiesa di Sale rimessa a nuovo non si fa festa, si celebra solo una Messa cantata.
Il 4 novembre 1945 è giorno di grande solennità per l’inaugurazione della decorazione della chiesa, ma soprattutto “per ringraziare la Madonna per la fine delle ostilità, per esser scampati agli orrori della guerra e per il rimpatrio dei reduci”.
1946 - Inizio trattative per fare un oratorio nella zona della Croce, “d’accordo anche il nuovo curato don Eugenio Simoni”. [Inizialmente si era pensato anche ad una nuova parrocchiale, progetto subito abbandonato]
1947 - Acquisto della casa Orlandi in fondo alla contrada della Croce, con il ricavato della vendita di un terreno, per insediarvi l’oratorio parrocchiale.
1949 - Il 22 aprile ritornano le campane. Il 14 maggio vengono benedette dal Vescovo.
1950 – L’11 novembre don Peli rinuncia definitivamente alla Parrocchia per malattia. Un mese dopo viene nominato parroco don Eugenio Simoni.
1953 - Il 19 maggio hanno inizio i lavori di riparazione dell’organo, conclusi il 3 giugno.
1954 - Il 15 febbraio si comincia la nuova pavimentazione della chiesa, a mosaico alla “palladiana”, vengono fatti il pavimento dei tre altari laterali, del battistero, del coro, dell’altar maggiore, della sacrestia e infine della navata.
1959 - Posta la nuova cupola in rame sbalzato alla vasca del Battistero. Posto in opera il nuovo tabernacolo in ottone dorato con porta di sicurezza. [Spese sostenute con offerte di doni in oro, monili, catenine, bracciali, anelli, orecchini, ecc. da parte delle donne della parrocchia]
1966 - Riscaldamento chiesa e altoparlanti.
1969 - Nuovo impianto di elettrificazione campane. Quell'anno il Comune asfaltò via S. Stefano e via Sorda.
1971 - Rifatto completamente il sagrato tutto in porfido.
1972 - Ripulito e rinfrescato a cura del pittore Adriano Grasso Caprioli l’affresco di S. Stefano eseguito dal Bocchi.
1973 - Restaurata sempre dal Grasso Caprioli la Pala dell’Immacolata Concezione di Andrea Celesti.
1988 - L’oratorio femminile è finito e inaugurato.
1992 - Rinuncia a Parroco di don Simoni- Don Giacomo Bendotti e il nuovo Parroco.
1999 - Restauro dell’organo, elettrificazione dello stesso con impianto di elettro-ventilatore.
2001 - Creazione di nuovo parcheggio sottostante al sagrato su area acquistata.
2002-2004 - Vetrate nuove, con lavori di vetreria artistica in quattro fasi e telai motorizzati.
2004 - Altare, leggio e pedana nuovi. Altra sistemazione del piazzale.
2005 - Serramenti a vasistas con motore elettrico per apertura vetrate. Restauro apparato decorativo murale interno della chiesa- Pulitura di tutta la superficie pittorica, fissaggio e consolidamento intonaci instabili, stuccatura piccoli fori e crepe, fissaggio pellicola pittorica, ritocco pittorico e rifacimento parti decorative mancanti. Restauro soase [le cornici delle pale d'altare] e parti lignee dell’organo.
Da Rinetta Faroni con la collaborazione di Luigi Torchio - Agosto 2005